Collezione personale di piante e informazioni botaniche
Cyclamen coum: Fioritura invernale (gennaio-marzo), foglie rotonde, fiori rosa o bianchi. Più piccolo di C. hederifolium.
Cyclamen repandum: Fioritura primaverile (marzo-maggio), fiori rosa intenso profumati, foglie dentate.
Cyclamen persicum: Il ciclamino da fioristi, non rustico, richiede riparo dal gelo. Fiori grandi e vistosi.
Cyclamen purpurascens: Sempreverde, fioritura estivo-autunnale, fiori profumati rosa-porpora.
Nota: Fioritura spontanea tra le rocce nelle zone ombreggiate, con caratteristici fiori rosa-violacei penduli.
TOSSICITÀ: Tutte le parti della pianta, in particolare il tubero, contengono saponine e sono tossiche se ingerite. Può causare disturbi gastrointestinali, nausea, vomito e diarrea. Mantenere lontano da bambini e animali domestici.
Manipolazione: Generalmente sicura, ma in persone sensibili il contatto prolungato con il lattice può causare irritazioni cutanee. Lavarsi le mani dopo la manipolazione.
Il Cyclamen hederifolium è una bulbosa perenne appartenente alla famiglia delle Primulaceae, originaria del bacino mediterraneo. Conosciuto come ciclamino napoletano o ciclamino d'autunno, si naturalizza spontaneamente in giardini rocciosi e zone boschive ombreggiate.
Il tubero è rotondo e appiattito, può raggiungere notevoli dimensioni con l'età. I fiori sbocciano prima o contemporaneamente alle foglie, con petali rivolti all'indietro di colore rosa-violaceo intenso. Le foglie compaiono dopo la fioritura, cuoriformi con eleganti marmorizzazioni argentee sulla pagina superiore verde scuro e rossastre inferiormente. Persistono per tutto l'inverno fino a primavera.
Richiede ombra parziale o ombra luminosa, ideale sotto alberi a foglia caduca dove riceve luce in inverno durante la vegetazione e ombra in estate durante il riposo. Il terreno deve essere ben drenato, preferibilmente calcareo o neutro, ricco di sostanza organica. Su terreni argillosi ammendare con sabbia e terriccio di foglie.
Si naturalizza facilmente tra rocce e ai piedi di alberi e arbusti, formando colonie sempre più estese negli anni. Preferisce posizioni rocciose dove il drenaggio è ottimale. Una volta stabilito, si moltiplica spontaneamente per seme senza intervento.
Riposo: Il tubero entra in completo riposo vegetativo. Resiste perfettamente alla siccità senza irrigazioni.
Piantumazione: Se si piantano tuberi, fare attenzione al verso: la parte superiore è concava o piatta con gemme, la parte inferiore è convessa con radici.
Fioritura: I fiori sbocciano abbondanti da settembre, spesso prima delle foglie. Picco massimo in ottobre.
Vegetazione: Le foglie iniziano a emergere durante o dopo la fioritura. Non disturbare le piante.
Irrigazione: Le piogge autunnali sono sufficienti. Evitare ristagni che causano marciume.
Fogliame: Le foglie marmorizzate forniscono interesse ornamentale per tutto l'inverno.
Pacciamatura: Applicare foglie decomposte per nutrire e proteggere i tuberi superficiali.
Freddo: Resiste perfettamente a gelate intense senza protezione.
Fine vegetazione: Le foglie iniziano a ingiallire in maggio quando la pianta prepara il riposo.
Semi: I peduncoli si avvolgono a spirale portando le capsule a contatto col terreno. I semi germinano con le prime piogge autunnali. Le formiche li trasportano favorendo la disseminazione.
Non disturbare: Lasciare seccare naturalmente il fogliame per permettere al tubero di accumulare riserve.
La riproduzione avviene spontaneamente per seme. Dopo la fioritura i peduncoli si avvolgono a spirale portando la capsula a contatto con il terreno dove maturano i semi dotati di elaiosoma (appendice zuccherina) che attira le formiche, le quali li trasportano favorendo la disseminazione. I semi germinano con le prime piogge autunnali. Le piantine impiegano 3-4 anni per raggiungere la dimensione da fiore.
Possibile ma delicata. Effettuare in estate durante il riposo dividendo tuberi grandi con almeno una gemma per porzione. Lasciare cicatrizzare i tagli prima di piantare. Metodo sconsigliato se la pianta si autodissemina bene.
Marciume del tubero: Causato da ristagni idrici. Prevenire migliorando il drenaggio con sabbia e ghiaia, evitando annaffiature eccessive. I tuberi marci non si recuperano.
Scarsa fioritura: Dovuta a eccessiva ombra profonda o tuberi giovani. Assicurare ombra luminosa e pazientare: i tuberi fioriscono abbondantemente dopo 3-4 anni.
Foglie danneggiate: Limacce e lumache possono danneggiare foglie giovani. Posizionare barriere fisiche o usare esche biologiche se necessario.
Disseccamento improvviso: Normale in primavera quando la pianta entra in riposo. Non irrigare né concimare in questo periodo.
Impollinatori: I fiori sono visitati da bombi e altri impollinatori tardivi, fornendo nettare prezioso quando altre fioriture scarseggiano in autunno.
Simbiosi con formiche: I semi hanno elaiosoma che attira le formiche, le quali li trasportano nei formicai. Dopo aver mangiato l'appendice zuccherina, abbandonano i semi che germinano in posizioni favorevoli. Perfetto esempio di mirmecocoria (dispersione da parte di formiche).
Copertura invernale: Il fogliame persistente fornisce riparo a piccoli invertebrati durante l'inverno quando molte altre piante sono in riposo.
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