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Collezione personale di piante e informazioni botaniche

Clematide

Clematis viticella

Origine geografica: Europa meridionale, Asia Minore
☁️ 🌿
Aggiunta il: 08-09-2025 (Modificata il: 13-11-2025)

📸 Fotografie

Nota: Esemplare con caratteristico fiore stellato viola, tipico della specie viticella o dei suoi ibridi.

⚠️ ATTENZIONE: Pianta Altamente Tossica

La Clematis viticella contiene alcaloidi e saponine (protoanemonina) che possono causare irritazioni cutanee al contatto e disturbi gastrointestinali se ingerita.

Precauzioni: Utilizzare sempre guanti durante la manipolazione. Tenere lontano da bambini e animali domestici. In caso di ingestione accidentale contattare un centro antiveleni.

🔬 Descrizione Botanica

La Clematis viticella è una pianta rampicante decidua appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, originaria dell'Europa meridionale e dell'Asia Minore. È conosciuta comunemente come "Specchio di Venere" per la bellezza dei suoi fiori, che possono variare dal blu-viola al porpora intenso. È una delle clematidi più resistenti e affidabili, capace di rinascere ogni anno dal ceppo radicale anche dopo inverni rigidi.

Altezza: 2-4 metri (rampicante)
Portamento: Rampicante volubile
Foglie: Composte, verde brillante, decidue
Larghezza foglie: nd
Fiori: Stellati, 4-6 cm, viola-porpora
Periodo fioritura: Giugno-settembre

I fusti sono sottili ma robusti, di colore bruno-verdastro, e si arrampicano avvolgendosi ai supporti tramite i piccioli delle foglie che fungono da viticci. Le foglie sono composte da 3-5 foglioline ovate con margine intero o leggermente dentato. I fiori, che costituiscono il principale elemento ornamentale, sono composti da 4-6 sepali petaloidi (i veri petali sono assenti) di colore viola intenso, con centro chiaro e numerosi stami gialli molto vistosi.

🌱 Coltivazione

In giardino

La Clematis viticella predilige posizioni con esposizione solare della parte aerea ma con base ombreggiata, seguendo il detto "testa al sole e piedi all'ombra". Il terreno deve essere fertile, ben drenato, fresco e leggermente alcalino (pH 6,5-7,5). È fondamentale fornire un supporto robusto come pergolati, recinzioni, tutori o alberi, poiché può raggiungere facilmente i 3-4 metri di altezza. Ottima per coprire muri esposti a sud o ovest.

In vaso

La coltivazione in contenitore è possibile utilizzando vasi di almeno 50-60 cm di diametro e profondità. Il substrato deve essere composto da terriccio universale di qualità, compost maturo e sabbia grossolana in parti uguali. È essenziale posizionare un tutore robusto già al momento del trapianto e ombreggiare la base del vaso per mantenere fresche le radici. Durante l'inverno, proteggere il contenitore dal gelo intenso.

Esposizione: Sole/mezz'ombra, base ombreggiata
Terreno: Fertile, drenato, pH 6,5-7,5
Resistenza freddo: Fino a -20°C
Resistenza siccità: Moderata, richiede irrigazioni regolari

📅 Cure Stagionali

Primavera (Marzo-Maggio)

Potatura: La C. viticella appartiene al gruppo 3 di potatura: tagliare drasticamente a 30-50 cm da terra a fine febbraio/inizio marzo, lasciando 2-3 gemme per ramo. Questo favorisce una fioritura abbondante sui nuovi getti.

Concimazione: Applicare fertilizzante organico maturo (compost o letame) attorno alla base, seguito da concime granulare bilanciato (NPK 10-10-10). Dosaggio: 100-150 g per pianta adulta.

Supporti: Verificare e rinforzare i tutori, guidare i nuovi getti verso il supporto desiderato.

Estate (Giugno-Agosto)

Innaffiatura: Annaffiare abbondantemente 2-3 volte a settimana, mantenendo il terreno costantemente umido ma non inzuppato. Pacciamare la base per conservare l'umidità e mantenere fresche le radici.

Fioritura: Rimuovere i fiori appassiti per stimolare nuove fioriture. In questo periodo la pianta è al massimo splendore ornamentale.

Controllo fitosanitario: Monitorare eventuali attacchi di afidi o mal bianco, trattare se necessario con prodotti specifici.

Autunno (Settembre-Novembre)

Fine fioritura: Lasciare che si formino i frutti piumosi, molto decorativi. Ridurre gradualmente le annaffiature.

Raccolta semi: Se si desidera riprodurre la pianta, raccogliere i semi quando sono maturi ma prima della dispersione naturale.

Preparazione invernale: Non potare in autunno, la vegetazione secca protegge la base della pianta.

Inverno (Dicembre-Febbraio)

Riposo vegetativo: La pianta perde completamente le foglie e i fusti erbacei disseccano. Questo è normale per questa specie decidua.

Protezione: Pacciamare abbondantemente la base con foglie secche o paglia per proteggere il ceppo radicale dalle gelate più intense.

Potatura: A fine inverno procedere con la potatura drastica come descritto nella sezione primaverile.

🌿 Riproduzione

Semina

La propagazione per seme è possibile ma i risultati sono variabili. I semi necessitano di stratificazione fredda per 2-3 mesi a 4°C. Seminarli in primavera in substrato sabbioso mantenuto umido, alla temperatura di 18-20°C. La germinazione è lenta e irregolare (2-6 mesi), e le piantine impiegano 2-3 anni per fiorire la prima volta.

Talea

Il metodo più efficace è la propagazione per talea semi-legnosa prelevata a giugno-luglio dai getti dell'anno. Utilizzare porzioni di 10-15 cm con almeno 2 nodi, eliminare le foglie basali e trattare con ormone radicante. Piantare in miscela di torba e perlite, mantenere umido e ombreggiato. La radicazione avviene in 6-8 settimane.

Propaggine

In tarda primavera è possibile piegare un ramo basso verso il terreno, interrarlo parzialmente in corrispondenza di un nodo e fissarlo con un picchetto. Mantenere umido il punto di contatto. La radicazione avviene nell'arco di una stagione vegetativa, e la nuova pianta può essere separata dalla madre l'anno successivo.

Divisione del ceppo

Le piante adulte (oltre 4-5 anni) possono essere divise in autunno o fine inverno, separando delicatamente porzioni del ceppo radicale con almeno 2-3 gemme basali. Questo metodo permette di ringiovanire esemplari vecchi e moltiplicare piante dalle caratteristiche note.

📝 Note Aggiuntive

Rinascita annuale: Questa caratteristica di "rinascere" ogni anno dal ceppo radicale è tipica delle clematidi del gruppo viticella. Anche se la parte aerea muore completamente in inverno, il robusto apparato radicale rimane vitale e produce nuovi getti vigorosi ogni primavera, garantendo una fioritura abbondante per molti anni consecutivi.

Nome comune "Specchio di Venere": Questo nome poetico deriva dalla forma stellata dei fiori e dal loro colore intenso che riflette la luce come uno specchio, creando un effetto molto ornamentale. In alcune zone è conosciuta anche come "Vitalba coltivata" per distinguerla dalla Clematis vitalba selvatica.

Resistenza e adattabilità: La C. viticella è considerata una delle clematidi più robuste e affidabili, resistente alle malattie fungine che spesso colpiscono altre specie del genere. È particolarmente adatta ai giardini di pianura e collina del Nord Italia.

Utilizzi in giardino: Eccellente per pergolati, gazebi, recinzioni e per far arrampicare su alberi o arbusti. Può essere associata a rose rampicanti per creare composizioni cromatiche interessanti, fiorendo in periodi complementari.

Varietà correlate: Esistono numerosi ibridi e cultivar derivati dalla C. viticella, con fiori di diversi colori (bianco, rosa, porpora scuro) e dimensioni. Tutte mantengono le caratteristiche di rusticità e rifiorenza della specie tipo.

🗓️ Calendario annuale

MeseOperazioni
Febbraio Potatura drastica a 20-30 cm
Giugno Fioritura, rimuovere fiori appassiti
Marzo Applicare sostegni, concimazione NPK (Azoto, Fosforo, Potassio)