Collezione personale di piante e informazioni botaniche
Nota: Esemplare in piena fioritura con caratteristici fiori grandi viola-fucsia e fogliame tipico dei gerani imperiali.
Il Pelargonium grandiflorum, comunemente noto come "Geranio imperiale" o "Geranio macranto", è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Geraniaceae, originaria del Sudafrica. È considerato il più elegante tra i gerani per la dimensione e la bellezza dei suoi fiori, che possono raggiungere i 6-8 cm di diametro. Si distingue dai gerani zonali per la fioritura più concentrata nel tempo e per le esigenze colturali leggermente diverse.
Le foglie sono palmato-lobate con margine dentellato, di colore verde intenso e superficie leggermente tomentosa al tatto. I fiori sono la caratteristica più distintiva: grandi, vistosi, con petali larghi e spesso con macchie o striature più scure che creano disegni molto decorativi. La fioritura è generalmente più concentrata nel tempo rispetto ai gerani zonali, ma di straordinario impatto visivo.
'Purple Emperor': Fiori viola intenso con macchie più scure, molto vigorosa.
'White Glory': Fiori bianchi puri con centro leggermente rosato.
'Pink Mikado': Fiori rosa salmone con venature più scure.
'Lavender Grand Slam': Fiori lavanda con macchie bordeaux sui petali superiori.
'Mini Imperial': Varietà nana ideale per vasi piccoli, fiori proporzionalmente grandi.
'Dwarf Imperial Mixed': Miscela di colori in forma compatta, altezza 25-30 cm.
'Double Imperial': Rare varietà a fiore doppio, particolarmente ornamentali ma più delicate.
Il geranio imperiale preferisce posizioni di mezz'ombra luminosa o sole mattutino con ombra pomeridiana, evitando il sole cocente delle ore centrali che può danneggiare i delicati petali. Il terreno deve essere fertile, ben drenato e ricco di sostanza organica. È ideale per bordure, aiuole e come pianta da sottobosco in giardini riparati.
Eccellente per la coltivazione in contenitore, richiedendo vasi di almeno 20-25 cm di diametro. Utilizzare terriccio universale di qualità arricchito con compost maturo. Posizionare in zone riparate dal vento forte che potrebbe danneggiare i fiori delicati. Durante l'inverno nelle zone fredde, ricoverare in serra fredda o ambiente protetto.
Risveglio vegetativo: Riprendere le annaffiature regolari e iniziare le concimazioni con fertilizzante bilanciato ogni 15 giorni. È il periodo della spettacolare fioritura primaverile.
Potatura: Eliminare rami secchi e danneggiati dall'inverno. Pizzicare le punte per favorire la ramificazione e una fioritura più abbondante.
Rinvaso: Se necessario, rinvasare in primavera prima della ripresa vegetativa, utilizzando terriccio fresco e contenitori leggermente più grandi.
Post-fioritura: Dopo la fioritura principale, tagliare i fusti fiorali esauriti per stimolare una eventuale seconda fioritura autunnale, meno abbondante ma comunque decorativa.
Annaffiature: Mantenere il terreno umido ma non inzuppato, annaffiando preferibilmente al mattino presto. Evitare di bagnare foglie e fiori.
Protezione: Nelle zone più calde, spostare in posizioni più ombreggiate durante i mesi di luglio e agosto.
Seconda fioritura: Spesso si verifica una seconda, più modesta fioritura autunnale se la pianta è stata potata dopo la prima fioritura.
Preparazione invernale: Ridurre gradualmente annaffiature e concimazioni. Nelle zone fredde, preparare il ricovero invernale.
Raccolta semi: Se desiderata, raccogliere i semi maturi per la propagazione primaverile.
Ricovero: Nelle zone con gelate, ricoverare in serra fredda, veranda o ambiente luminoso mantenuto a 5-10°C. Ridurre drasticamente le annaffiature.
Potatura invernale: Accorciare i rami di 1/3 per mantenere la forma compatta e stimolare la fioritura primaverile.
Controllo: Verificare periodicamente lo stato di salute della pianta e l'eventuale presenza di parassiti negli ambienti chiusi.
Il metodo più efficace è la propagazione per talea apicale prelevata in agosto-settembre o febbraio-marzo. Utilizzare porzioni di 8-10 cm, eliminare le foglie basali e i boccioli fiorali, trattare con ormone radicante e piantare in substrato sabbioso. La radicazione avviene in 3-4 settimane a temperature di 18-20°C.
Possibile ma meno utilizzata per le varietà ibride che non mantengono le caratteristiche della pianta madre. Seminare in febbraio-marzo in ambiente protetto a 18-20°C. La germinazione avviene in 1-2 settimane. Le piantine fioriscono dal secondo anno.
Le piante adulte possono essere divise in primavera, separando delicatamente porzioni con radici ben sviluppate. Ogni divisione deve avere almeno 2-3 germogli basali per garantire una buona ripresa.
Afidi: Attaccano germogli teneri e boccioli. Trattare con sapone molle potassico o favorire la presenza di coccinelle.
Tripidi: Causano decolorazioni sui petali. Utilizzare trappole cromotropiche blu o trattamenti specifici.
Ragnetto rosso: In condizioni di stress idrico. Aumentare umidità ambientale e nebulizzare il fogliame.
Botrite: Marciume grigio su fiori e foglie in condizioni di umidità elevata. Migliorare la ventilazione e evitare bagnature serali.
Ruggine: Macchie rugginose sulla pagina inferiore delle foglie. Trattare con fungicidi rameici o bicarbonato.
Scarsa fioritura: Spesso dovuta a eccesso di azoto, scarsa luminosità o temperature troppo elevate. Bilanciare la concimazione e migliorare l'esposizione.
Caduta boccioli: Stress idrico, sbalzi di temperatura o correnti d'aria. Mantenere condizioni stabili e proteggere dal vento.
Ingiallimento foglie: Eccessi idrici, carenze nutritive o naturale senescenza. Verificare drenaggio e stato nutrizionale.
Fioritura concentrata: A differenza dei gerani zonali che fioriscono continuamente, il geranio imperiale ha una fioritura principale molto intensa in primavera (aprile-giugno) e spesso una seconda fioritura più modesta in autunno. Questa caratteristica lo rende particolarmente spettacolare durante il picco di fioritura.
Esigenze climatiche: Più delicato dei gerani zonali, predilige climi miti con temperature che non superino i 25-28°C. Nelle zone molto calde necessita di ombreggiatura durante l'estate. Teme il gelo e richiede protezione invernale nelle zone fredde.
Utilizzi ornamentali: Eccellente per composizioni primaverili in vaso, bordure fiorite e come pianta stagionale in giardini temperati. I fiori grandi e vistosi lo rendono ideale per creare punti focali colorati durante la fioritura.
Storia e diffusione: Originario delle regioni montane del Sudafrica, è stato introdotto in Europa nel XVIII secolo e ibridato intensamente per ottenere varietà con fiori sempre più grandi e colorazioni diverse. È particolarmente apprezzato nei giardini inglesi e del Nord Europa.
Conservazione invernale: Nelle zone climatiche italiane, può essere trattato come annuale o conservato in ambiente protetto durante l'inverno. La conservazione delle piante madri permette di ottenere talee per la stagione successiva, garantendo la continuità delle varietà più apprezzate.
| Mese | Operazioni |
|---|---|
| Aprile | Fioritura primaverile, potatura e rinvaso |
| Dicembre | Controllo stato salute in ricovero |
| Gennaio | Ricovero in serra fredda 5-10°C, potatura 1/3 |
| Luglio | Protezione da caldo eccessivo |
| Ottobre | Raccolta semi, preparazione ricovero |